Start getting our feet wet with nodejs

NodeJS è un modo di eseguire JavaScript al di fuori del browser web. Esso è un wrapper ad alte prestazioni per il runtime JavaScript di Google Chrome V8 (Javascript engine scritta in C++ che permette l’esecuzione di codice JS in modalità stadalone o embedded in un’applicazione C++).
NodeJS permette la gestione dell’engine V8 per permettergli di lavorare meglio in contesti diversi dal browser, per lo più da fornendo API aggiuntive che sono ottimizzate per specifici casi d’uso.
V8 utilizza alcune delle tecniche più innovative nella tecnologia del compilatore. Ciò consente spesso di poter scrivere codice in un linguaggio di alto livello come ad esempio JavaScript ed avere comportamenti paragonabili a codice scritto in un linguaggio di basso livello come C, con una frazione del costo di sviluppo. Questa focalizzazione sulle prestazioni è un aspetto fondamentale di NodeJS.
Javascript (dai veri cultori del codice, spesso bistrattato), è un linguaggio event-driven e NodeJS utilizza questo a suo vantaggio per la produzione di server altamente scalabili. Utilizzando un’architettura chiamata events-loop, rende la programmazione server altamente scalabile facile e sicura.
Una caratteristica molto importante di NodeJS è la riduzione drastica della complessità per lo sviluppatore pur essendo molto potente e performante. Riusciamo, infatti, a raggiungere prestazioni impressionanti senza molta fatica.
Per supportare l’approccio events-loop (nella programmazione ad eventi  il flusso del programma è determinato soprattutto dal verificarsi di eventi esterni), NodeJS fornisce una serie di librerie “non bloccanti”.
In sostanza, si tratta di interfacce di tipo event-driven per risorse come il file system o un database. Quando si effettua una richiesta al filesystem, NodeJS anziché aspettare il disco rigido che recuperi il file, l’interfaccia non-blocking, semplicemente notifica quando ha accesso alla risorsa, nello stesso modo in cui si comporta un browser web, per esempio, all’evento onclick.
L’installazione è estremamente semplice, Node gira su Windows, Linux, Mac e altri sistemi operativi POSIX (come Solaris e BSD). NodeJS si può scaricare dal sito del progetto o il repository GitHub.
Colleghiamoci al sito scelto e scarichiamo l’ultima release. Prendiamo come esempio il download della versione tar.gz
 
 La x sta per estrai (piuttosto che comprimere), z dice a tar di decomprimere utilizzando l’algoritmo 
  di GZIP, e f indica che stiamo scompattato il file indicato come argomento finale.
Il passo successivo consiste nel configurare il codice per il sistema.
NodeJS utilizza il sistema configure/make. Lo script di configurazione, ispezionando il sistema, trova i percorsi necessari per gestire le dipendenze di cui ha bisogno.
> ./configure
Il successivo passo di installazione è quello di fare il make del progetto. Questo compila nodo e costruisce la versione binaria che verrà utilizzato in una costruzione sottodirectory della directory dei sorgenti che abbiamo usato
> make
Il passo finale è quello di installare NodeJS. Se vogliamo installarlo come superuser, l’istruzione da eseguire è la seguente:
> sudo make install
 
Nei prossimi post approfondiremo vari aspetti e usi di questo splendido e innovativo modo di scrivere software di qualità con un occhio alle performance…

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